Il Cous Cous, una delle preparazioni gastronomiche più diffuse e versatili del bacino del Mediterraneo.

La lavorazione (incocciamento)

Il cous cous è un piatto la cui base è costituita da semola di grano duro, vale a dire il chicco del grano macinato grossolanamente e ridotto perciò in piccole sferette le quali vengono lungamente lavorate a mano in un continuo susseguirsi di idratazione e aggiunta di nuovo materiale asciutto, passaggio al setaccio e sgranatura successiva a mano. La cottura avviene al vapore, in un particolare recipiente all’interno del quale viene messo verso il basso il brodo con il condimento, i cui vapori andranno a cuocere ed insaporire la semola lavorata che si trova più in alto; a fine cottura le sferette di semola vengono unite al condimento ed il piatto è pronto per il consumo.

La base per il condimento è molto varia, a seconda dei Paesi nei quali il cous cous viene preparato e varia da un insieme di verdure e legumi ad alcuni tipi di carne ed al pesce, ma non mancano i condimenti con carne e verdure contemporaneamente. L’origine di questo piatto è sicuramente antica e si perde nella notte dei tempi, provenendo dall’Africa centrale: oggi il cous cous è diffuso dal nord Africa al Medio Oriente fino alla Sicilia e Sardegna (Carloforte e Calasetta). In Sardegna viene chiamato cascà e il suo condimento è costituito oltre che da verdure, anche da carne di maiale. In Sicilia il cous cous è diventato un piatto tradizionale a Trapani, San Vito Lo Capo, nelle isole Egadi e a Marsala e Mazara del Vallo, la cui introduzione è dovuta probabilmente agli Arabi, ma anche ai continui contatti dei pescatori locali con i loro colleghi del Maghreb. Come avrete intuito il cous cous in Sicilia ha come condimento il pesce ed è nato dall’esigenza dei pescatori di recuperare gli scarti del pescato, comunque ottimi, di vari tipi di pesce che capitavano nelle loro reti. A San Vito Lo Capo in provincia di Trapani, da vari anni si tiene a fine estate Il Cous Cous Fest, una manifestazione nel corso della quale si sfidano a colpi di cous cous varie interpretazioni di questo versatilissimo piatto:

San Vito Lo Capo vista dalla Riserva dello Zingaro

dieci giorni di immersione nella cultura gastronomica del Mediterraneo, con la possibilità di degustare oltre trenta tipi di cous cous. Si può anche partecipare alla preparazione di questo piatto seguendo dei mini corsi, oltre a fruire di conferenze sull’argomento ed essere allietati da spettacoli di vario genere; tutto questo in un contesto di bellezze naturali e storico-artistiche di tutto riguardo. In definitiva il cous cous costituisce un piatto unico gustoso e completo, soprattutto quando tra i suoi ingredienti rientrano carne e pesce ricchi di proteine nobili, cioè composte da tutti gli amminoacidi essenziali per il nostro organismo; ma anche un cous cous con solo vegetali può fornire tutti gli amminoacidi essenziali quando siano presenti legumi i cui  amminoacidi vanno a sommarsi a quelli della semola di grano duro. Perciò possiamo affermare che questo gustoso piatto mediterraneo, adatto un po’ a tutti i palati, costituisce un piatto unico e completo, che apporta fibre e che inoltre sazia e fornisce energie a lento rilascio racchiuse nei carboidrati complessi del grano, senza repentinamente innalzare il livello di glucosio nel sangue.

Pentola per Cous Cous! https://www.amazon.it/Pentole-Agnelli-ALMA15224-Cuociverdura-Vapore/dp/B00EZT67TA/ref=as_sl_pc_as_ss_li_til?tag=mywebsit0a50c-21&linkCode=w00&linkId=1b7a1fcc1b3b3648c11c7a579bee0241&creativeASIN=B00EZT67TA