Bologna la Grassa. Il diritto al cibo di qualità entra nel suo Statuto.

Cibo, tanto cibo, gustoso, grasso e prelibato. Cibo spesso semplice come lo gnocco fritto nello strutto di maiale chiamato Crescentina, servito nelle osterie. Semplice come i salumi tipici, in primis la mortadella, accompagnati alle Crescentine e a un rustico bicchiere di vino Sangiovese. Semplicità tuttavia non fa rima con scarsa qualità: Bologna è anche dotta, sede della prima università al mondo e il suo cibo è cultura.

La mortadella, un salume insaccato e cotto, con aggiunta di sale e grani di pepe e/o aromi

Cultura del cibo e cibo come cultura, difficile trovare posti dove tutto questo si declina con tanto amore e coerenza come a Bologna. Se fate un giro per vie, vicoli e piazze di questa straordinaria città vedrete ben poco di cibo che non appartenga rigorosamente alla tradizione locale. Ristoranti, trattorie, osterie, negozi di alimentari sono tutti di stampo bolognese.

Il cibo etnico, esotico non trova spazio, non c’è quasi nulla. Non certo per sciovinismo che non appartiene affatto alla mentalità dei bolognesi da sempre accoglienti e aperti a ogni altra cultura, ma per il cibo non c’è storia. Il cibo bolognese non può essere sostituito da nessun altro e altre cucine non possono reggere il confronto.

Le inconfondibili torri della Garisenda e degli Asinelli

In studio, in mensa, Bononia docet, questo il motto de La Dotta Confraternita dell’autentico tortellino bolognese nata anche per contrastare i fast food dal momento che il cibo è visto come convivialità, lentezza, preparazione accurata e fonte di cultura nel rispetto delle tradizioni. Il tortellino va preparato esclusivamente così: prima di tutto sfoglia all’ uovo sottile tagliata in quadretti di 3 cm. a lato.

Farcitura con lombo di maiale rosolato al burro, prosciutto crudo, vera mortadella di Bologna, parmigiano reggiano, uova di gallina, odore di noce moscata. Dopodiché il brodo: il tortellino bolognese va preparato e gustato rigorosamente in brodo. Per il brodo si utilizzano due tipi di carne, doppione di manzo e carne di gallina, oltre a sedano, carota, cipolla e sale.

Bologna la rossa anche per via dei suoi palazzi

Non ci sono soltanto i tortellini, ma anche le tagliatelle al ragù dette alla bolognese, la lasagna e la cotoletta petroniana o alla bolognese. A Bologna la cotoletta si fa con carne di vitello che viene impanata con farina uova e pan grattato, successivamente cotta nello strutto o nel burro per poi venire coperta di prosciutto e parmigiano, bagnata di brodo di carne e infine passata in forno.

Una bottega con salumi e formaggi

Si possono descrivere altre prelibatezze da leccarsi le dita, ma il vero simbolo di Bologna è la mortadella; gustatene una artigianale e vi renderete conto di tutta la bontà di questo salume conosciuto ormai in tutto il mondo, la cui produzione industriale lo ha portato un po’ ovunque.

Le cucine regionali italiane sono caratterizzate da prodotti e produzioni tipiche che ci invidiano e tentano di copiare in tutti i continenti e a Bologna ne sono pienamente consapevoli, difendendo con successo una tradizione gastronomica che non teme né ammette confronti con altre cucine.

Fino ad oggi Bologna è riuscita egregiamente a difendere la sua cucina e la sua italianità, perciò invito anche voi a visitare questa antica città e a  fare come me che non ho resistito ad entrare in un’osteria dove bagnato da un buon rosso ho gustato un superbo panino con mortadella.

Un tratto dei famosi portici di Bologna

Cosa sarò andato a mangiare poi, tagliatelle al ragù, pasticcio alla bolognese, tortellini in brodo? Ve lo lascio solo immaginare e immaginate anche se ho avuto persino spazio per una ricca cotoletta. Che ne dite, Bologna merita una visita tra i suoi ammalianti piatti? Non dimenticatevi che qui vi riconoscono uno Ius Cibi all’articolo 2 comma 3 quinquies dello Statuto comunale.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di dyotanapc dyotanapc ha detto:

    Bellissimo articolo, complimenti Piero!!!!!

    "Mi piace"

    1. Avatar di Piero Crisci Piero Crisci ha detto:

      Grazie, è molto gratificante che le mie sensazioni riportate nell’ articolo siano apprezzate da chi mi legge

      "Mi piace"

Scrivi una risposta a Piero Crisci Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.