Filosofia del cibo

Un piatto regionale umbro
Proteine, grassi, zuccheri, vitamine, sali minerali, acqua. Questi elementi sono fondamentali per vivere e si trovano in cibi e bevande.
Cibarsi solo per nutrirsi non è proprio degli esseri umani. Il cibo è cultura e ad ogni cultura appartengono cibi diversi. Gli umani hanno iniziato a trasformare il cibo, ad elaborarlo, diversamente da altri esseri viventi.
Il cibo ci permette di vivere, ma è anche vita e migliore è il cibo, migliore sarà la vita. Oggi cibi e bevande ci nutrono, ma si nutrono essi stessi di cultura, passione, maestria, ingegno, desiderio: non è più materia grezza reperita in natura e consumata così com'è.
Il primo passo verso la trasformazione del cibo in qualcosa che non serviva più solo per riempire gli stomaci e placare la fame, è stato quello della cottura. Con la cottura il cibo sprigiona aromi, sapori, stimolando sensazioni prima inimmaginabili.
Un piatto regionale sardo
Con la cottura si è potuta ampliare la gamma di alimenti da destinarsi all'alimentazione umana: si pensi ai legumi che con la cottura diventano digeribili e preparabili in maniera assai versatile. Ma chi avrà mai cucinato qualcosa per la prima volta e in quale occasione? Forse qualcuno il quale a seguito di un incendio in natura si è trovato del profumato cibo già bell'e pronto.
Non me ne vogliano però i crudisti, dei quali apprezzo molti piatti e che contribuiscono a buon motivo a scrivere una ulteriore pagina nel grande libro della cultura del cibo; poiché sia chiaro ancora una volta, mangiare non è un semplice nutrirsi, ma è cultura storia tradizioni e regole.
Così anche le bevande alcoliche, che invito a consumare con moderazione per goderne a pieno le inebrianti sensazioni, chi le avrà consumate per la prima volta? Si favoleggia che qualcuno abbia casualmente assaggiato l'etereo succo della frutta o dei cereali che, caduti a terra abbiano spontaneamente fermentato gli zuccheri in alcool.
Sembra ormai più probabile che a fare questo siano stati dei nostri antenati primati milioni di anni fa: quanta strada da allora a un nostro attuale cocktail molecolare, a una birra di abbazia, ad un vino orange, a un ottimo vino rosso da meditazione.
Un buon piatto accompagnato da un buon vino o da una ottima birra! Cosa c'è di meglio? Mi piace definirmi un buongustaio.
Buoni cibi e pregiati vini sono sempre nell'ottica della mia ricerca, danno gioia e significato alla vita.  Mi piace molto anche scrivere e qui scrivo di enogastronomia. Mangiare e bere non solo per cibarsi, ma per nutrire i sensi e descriverne le sensazioni.
Qui però non troverete le solite ricette di cucina, qui si parla di cultura del mangiare e del bere, della sua storia, degli aspetti sociali, insomma di cultura enogastronomica in senso lato.
Sono stato prima collaboratore e successivamente direttore editoriale, dal 2004 al 2007, della rivista Tour&Food Italia che si occupava di viaggi all'interno della enogastronomia italiana. Nel 2021 ho frequentato un corso regionale ricevendo un attestato di Sommelier da parte della regione Veneto. Ho una laurea in Scienze Politiche ad indirizzo giuridico.

Piero Crisci


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