Julie & Julia è un film dove il cibo e la sua cultura sono onnipresenti, infatti quasi ogni scena ha come protagonista o come pretesto oppure contesto e sfondo, cibi e bevande. Sceneggiatura e regia che declinano il cibo e la cultura del cibo come collante sociale di ogni popolo, francese o americano che sia.
In breve il film racconta di una donna americana Julie, la quale nel 2002 apre un blog su internet dove scrive di cucina, sperimentando in un anno i piatti francesi che Julia Child descrive per un pubblico americano in un suo libro scritto negli anni 50 del ventesimo secolo, pubblicato dopo varie traversie un decennio dopo.
Il film si dipana lungo una continua serie di Flashback attraverso i quali le due protagoniste Julia e Julie sembrano quasi dialogare, mostrando non solo quanto sia arduo scrivere per un vasto pubblico, ma anche preparare impeccabilmente un piatto, perfino quello che appare tra i più semplici come l’uovo a la coque.
Julia Child è una donna americana la quale si trova in Francia con il marito diplomatico, così si iscrive alla Cordon Bleu, una famosa scuola di arte culinaria e diventa esperta di cucina francese tanto da poter insegnare e scrivere di cucina. Julie la emula e scrive le sue esperienze in internet sul suo blog.
Julie e Julia sono comunque viste in maniera scanzonata e divertente, mentre delle ricette viene messa giocosamente in mostra la difficoltà tecnica come il disossamento e riempimento del pollo e dell’anatra, ma anche gli iniziali insuccessi che Julie mostra attraverso la mirabile interpretazione dell’ attrice Amy Adams. Imperdibile ed esilarante il Cameo dell’attore Dan Aykroyd che in televisione cerca di riempire un animale da cortile disossato.
Poche, come dicevo le scene senza cibi e bevande, a significare che questi sono espressione di convivialità, gioia, benessere, socialità, cultura. Se non viene mostrata la preparazione di una ricetta, si sta seduti a tavola sia in casa che al ristorante che a un banchetto nuziale, mentre varie bevande accompagnano discussioni sul cibo e sullo scrivere di esso.
Il cibo è da sempre cultura e questo Julia e Julie lo sanno benissimo e ne scrivono, ne discutono, preparano, assaggiano, degustano, sperimentano facendone un’arte visto che alla semplice necessità di nutrirsi il genere umano ha affiancato la tecnica della preparazione e della fruizione di cibi e bevande come opere dell’ingegno le quali stimolano piacevolmente i sensi: nutrire il corpo, ma anche e soprattutto lo spirito.

Nutrirsi poi, spesso comporta la perdita della vita di altri esseri viventi e fortunatamente la nostra cultura ed il fatto di essere onnivori conduce molti verso regimi alimentari che non contemplano l’uccisione di altri esseri viventi. Nel film è presentata in maniera divertente la bollitura delle aragoste ancora vive, cosa che può comunque colpire la sensibilità di molti. Julie & Julia è un film divertente, ma bisogna riconoscere che alcune scene di cucina sono per stomaci forti.
Il film è ben curato sotto tutti gli aspetti e le riprese della preparazione dei piatti sono molto accattivanti. Si basa su personaggi realmente esistiti e sulle loro vite ed opere, ma l’interpretazione è libera. Non saprei se Julie e suo marito abbiano davvero abitato sopra una pizzeria, ma metterlo in evidenza dà un tocco in più ad un film il cui tema è il cibo e l’arte culinaria. Grandi interpreti come Meryl Streep e Stanley Tucci rendono il lavoro di regia e sceneggiatura ancor più apprezzabile.
Julie & Julia è secondo me ben riuscito, un film dove al di là della storia il vero protagonista è il cibo. Non è facile riuscire a non cadere nella banalità, qui al contrario la forza dell’ arte cinematografica si sposa mirabilmente col fascino dell’ arte culinaria, tanto da poter dire che l’unica cosa che manca è solo il profumo di quei cibi tanto ben rappresentati.