Vini Orange, Rossi, Rosati, Bianchi? Questo il dilemma.

Versa pure, che importa il colore?

Se per qualcuno il colore del vino da bere può essere indifferente, poter abbinare il giusto vino a quello che si sta mangiando darà sensazioni al naso e al palato che esalteranno e completeranno allo stesso tempo il piacere che si prova gustando un buon piatto.

Ricordiamoci poi che a mangiare, ma soprattutto a bere, si inizia con gli occhi ed il colore del vino che ci si appresta a bere è anche esso di fondamentale importanza.

Meno di così mai!

Per altri poi bere è soprattutto quantità spesso legata al cosiddetto sballo, rinunciando così a quel sottile piacere inebriante che una moderata quantità di una buona bevanda alcolica può dare. Inoltre l’alcol per poter essere smaltito senza nuocere alle nostre cellule, deve essere assunto al di sotto di una certa quantità.

Bere ottimo vino in quantità limitate eviterà anche problemi sociali e rischi di arrecare danni a cose e persone, oltre che di mettersi in condizioni di venire sanzionati dalle pubbliche autorità.

Un buon calice di rosso

Questo preambolo per dire che possiamo trarre piacere da un buon calice di vino e abbinarlo a del buon cibo partendo dal colore.

Un colore aranciato per un vino è un colore al quale ci siamo disabituati, e per quanto riguarda i vini ottenuti da uve a bacca bianca ormai di essi apprezziamo la trasparenza, la pulizia, i colori tenui che al massimo potranno arrivare a un debole giallo.

I cosiddetti Orange wines che in Italia si chiamano Vini macerati non  sono altro che vini bianchi vinificati con metodi utilizzati attualmente per i vini rossi, ma che un tempo erano comuni nelle nostre campagne oltre ad esserlo ancora nel Caucaso, la terra che viene definita la culla e la patria dei vini.

Questi vini dal colore arancione, a differenza dei consueti vini bianchi ottenuti ormai con una pigiatura soffice e una fermentazione che non prevede il contatto delle bucce con il mosto, si ottengono lasciando fermentare anche le bucce per diversi giorni o mesi.

Uve a bacca bianca

Le bucce di uve bianche rilasciano così sostanze come polifenoli, tannini, terpeni, responsabili i primi due del colore più o meno aranciato e gli ultimi dei profumi molto più ricchi e vari rispetto ai vini bianchi a cui siamo abituati.

I vini macerati o orange sono ricchi similmente ai vini rossi, di queste sostanze rilasciate dalle bucce, sono anche idonei a un moderato invecchiamento: personalmente sono vini che apprezzo particolarmente e non mi disturba affatto la loro torbidità o qualche residuo solido sul fondo della bottiglia.

I vini orange essendo più pieni, strutturati, sapidi, di complessità più vicina a quella di un rosso, diversamente che dai consueti vini che si ricavano da uve bianche, hanno una temperatura di servizio la quale va tra i 14 e i 15 gradi e ben si abbinano con formaggi di media stagionatura, primi corposi, carni bianche, pesci grassi e affumicati, crostacei, selvaggina di piuma in particolare, ma anche con piatti speziati della cucina dell’ estremo oriente.

Riuscirò a fargli cambiare colore?

In Italia grandi produttori di vini macerati si trovano in Friuli Venezia Giulia, ma oramai in quasi ogni regione italiana questa produzione di nicchia ha preso piede. Storici vinificatori in rosso da uve bianche sono appena oltre confine agricoltori sloveni, i quali hanno puntato molto sugli Orange wines e ne offrono una vasta gamma.

In definitiva consumare vini orange o macerati nella giusta occasione e nei giusti modi non potrà che gratificarci, aggiungendo un’ ulteriore categoria di vini da degustare a quelli che maggiormente si conoscono e si apprezzano.

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